Il perimetro


Se si intraprende un viaggio è meglio definire un perimetro d'azione.
Una città, una nazione, un continente, il mondo oppure l'universo. L'importante è decidere.
Se la destinazione è "tutto lo scibile" il perimetro è indispensabile per non perdersi prima ancora di aver varcato la soglia.
Il mio viaggio nel mondo dei libri parte da qui, dalla ricerca del perimetro: una lista compilata da qualcuno che i libri li legge e li scrive perché li ama.
Nel 2002 il Norwegian Book Club ha chiesto a cento autori provenienti da più di cinquanta paesi del mondo di scegliere dieci libri ciascuno, quelli che ritenevano migliori e centrali per la letteratura mondiale, capolavori che avevano avuto un impatto significativo sulla storia culturale del mondo e lasciato segni indelebili sul loro pensiero.
Fra le fila dei giurati figurano, per citarne alcuni, John Irving, Salman Rushdie, John le Carré, Nadine Gordimer, Milan Kundera, Christa Wolf, Carlos Fuentes, V.S. Naipaul, Paul Auster, A.S. Byatt, Ben Okri, Orhan Pamuk, Fay Weldon, Wole Soyinka, Bei Dao, Nawal El Saadawi, Yvonne Vera, Astrid Lindgren, Alain Robbe-Grillet, Norman Mailer.
Dal confronto fra i titoli proposti è emerso che il preferito in assoluto è il "Don Chisciotte della Mancia" di De Cervantes, considerato il miglior libro mai scritto.
Gli altri sono quelli che tutti dicono di aver letto.
Ebbene scopro che di quei cento ne ho letti appena una quindicina, la maggior parte dei quali sommersi da spessi strati di oblio. 
C'è da rimboccarsi le maniche, l'itinerario è proprio sotto i miei occhi.
Prima tappa: il miglior libro mai scritto...

Commenti

  1. A proposito di viaggi e libri, ieri su "La Stampa" è apparso un interessante articolo su un villaggio norvegese con più libri che persone; circa 150 mila volumi "residenti" contro 280 abitanti.

    Il villaggio si chiama Mundal, più noto come "The Norwegian Booktown".

    Libri e librerie si annidano un po’ dappertutto: nelle vecchie stalle, nei negozietti di seconda mano , nelle bancarelle vista fiordi, nei bar.

    Un ottimo punto di partenza per questo itinerario!

    https://bokbyen.no/en/start-page/

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    1. Un'idea interessante. In verità credo che nel nostro paese il problema non sia la disponibilità di libri o di luoghi dove consultarli. Per cambiare davvero le cose la lettura dovrebbe entrare a pieno titolo fra le buone prassi da seguire per la cura di sé, al pari dell'esercizio fisico. Se riusciremo a lavorare in questa direzione i villaggi di libri sorgeranno spontaneamente.

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