Piero Angela


Devo molto a quest'uomo.
L'amore per gli animali e la natura, l'attenzione per l'ambiente, la passione per i libri e per i dinosauri, la curiosità di sapere come funziona il cervello o quanto è grande e vecchio l'universo che abitiamo.
In generale, la propensione ad iniziare le frasi con l'avverbio interrogativo "perché".
Piero Angela è Virgilio, la guida paziente sempre quattro passi avanti lungo il sentiero che dall'infanzia conduce all'uomo che sono.
Il pifferaio magico, la voce magnetica diffusa dall'apparecchio TV capace di distogliere da qualsiasi attività per trascinare senza resistenza nei meandri del sapere.
Dopo la televisione sono venuti i libri e poi l'enciclopedia della scienza a puntate, tutte le settimane in edicola.
E quando per curiosità sono sprofondato con molta inconsapevolezza nel regno del paranormale, ipnotizzato dai misteri dell'esoterismo, il maestro, dopo avermi lasciato sguazzare per un po' nelle acque torbide dell'irrazionale, mi ha lanciato come salvagente il libro "Viaggio nel mondo del paranormale", facendomi letteralmente fuggire dalle tenebre per riabbracciare la scienza.

Dall'alto dei suoi novant'anni superati continua a parlarmi, come qualche tempo fa attraverso la sua autobiografia. In quel periodo mi stavo domandando a che punto fosse giunto il genere umano, forse condizionato dalla lettura di un fatto di cronaca, suppongo reale, che suscitava dubbi nei confronti della possibilità per l'uomo di riabilitarsi prima o poi.  Piero mi fissava dalle pagine del libro con lo sguardo di chi ha capito dove andare a parare. Riporto di seguito le sue parole:
“Quando ero bambino, non mi hanno mai detto che ero titolare di diritti. Avevo molti doveri. Se li rispettavo, venivo premiato. Altrimenti, venivo punito. In Italia oggi – nella famiglia, nella scuola, nella società – tutti vogliono tutto. Nessuno è più educato a pensare che per avere qualcosa prima deve essere disposto a offrire qualcos'altro in cambio”.
Una nuova scialuppa per allontanarsi dallo sconforto.
Concentrarsi sui doveri, smettere di essere vittima e diventare protagonista del cambiamento.
Ancora una volta, Piero, grazie di esistere.

Commenti

  1. Piero è un po' il nonno di tutti noi (generazione di Quark)... E se casualmente inciampi in qualche replica lo trovi più attuale che mai ... Noi nel nostro piccolo cerchiamo di tenere accesa quella curiosità e quello stupore che ci teneva attaccati alla televisione le sere invernali...

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