Loculo con vista - prima puntata

Era una margherita giovane, sbocciata nel prato insieme ad altre.
Era bella, con uno stelo molto lungo che la faceva svettare sulle compagne.
Rimaneva tuttavia modesta ma nulla poteva contro l'invidia suscitata dalla sua bellezza.
Un giorno le margherite videro una donna avvicinarsi, vagando nel prato, con un coltello in mano.
Decisero quindi di sfruttare l'opportunità per dare una lezione alla più bella.
"Come vorrei diventare un fiore di cimitero! Guardare il mondo dall'alto dei loculi, consolare chi piange, profumare l'aria e riempire di colore gli occhi delle persone venute a rimirarmi" disse la margherita più anziana. E ottenne quel che desiderava, accendendo la curiosità dell'ingenua margherita: "Dev'essere meraviglioso, dici bene sorella margheritona. Ma come si fa?".
"Mettiti in mostra affinché quella donna ti scorga e ti colga" chiosò il fiore invidioso.
La margherita non se lo fece ripetere due volte e cominciò ad oscillare sfruttando l'altezza. Quando ormai credeva di aver fallito nel suo intento la donna si avvicinò, la vide e la raccolse, recidendo il gambo alla base con un taglio netto.
Il gesto di per sé fu spiazzante per il fiore che tuttavia trovò conforto pochi attimi più tardi quando fu adagiato in un vaso ricolmo d'acqua insieme ad altri suoi simili.
In breve tempo fu al cimitero, situato sulla collina poco più in alto e il timore iniziale lasciò spazio all'entusiasmo per la nuova avventura.
Il vaso fu issato in alto, in corrispondenza dell'ultima fila di loculi. La vista era incantevole e subito la margherita si accorse che il prato che poteva contemplare da lassù era il suo prato di nascita, dove erano rimaste le compagne margherite, accarezzate dal vento.
La margherita cominciò a guardarsi intorno. Non percepiva grande entusiasmo, al contrario i suoi petali si imbattevano soltanto in corolle imbronciate. Non si udivano canti di giubilo ma lamenti fra cui spiccava la cantilena di un papavero, due tombe più a destra.
(Continua)


Commenti

  1. Il tuo racconto mi fa riflettere sul concetto di vanità... e suscita in me emozioni e ricordi...

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