Loculo con vista - seconda puntata

"Perché sei triste?" chiese delicatamente la margherita.
"Per il destino che mi è toccato in sorte" rispose.
"Ma come? Non sei felice di essere un fiore di cimitero?" incalzò la margherita.
Rispose il papavero:"Dovrei gioire per il fatto di appassire quassù ed essere gettato nella spazzatura?".
La margherita comprese e si fece taciturna. Si interrogava sulle motivazioni che avevano indotto le sorelle ad incitarla a mettersi in mostra per finire lassù: erano consapevoli della morte orribile cui sarebbe andata incontro? L'emozione era così forte che perse un petalo, volgendo la corolla verso il basso, in direzione del prato natìo, dove vide accadere qualcosa di strano.
Dal fondo del campo una indistinta massa grigia avanzava lentamente. Il papavero, notato lo stupore della margherita, intervenne:"Quelle sono pecore, un bel gregge. Una morte eroica per i nostri fratelli e sorelle!". La margherita trasalì. "Le mie sorelle sono dalla parte opposta, il pericolo è lontano". "Oggi, forse. Ma certo non domani o dopo domani" osservò il papavero.
La margherita divenne triste. In pochi istanti dall'euforia era precipitata al dolore. Quel luogo agognato era divenuta la macabra tribuna per assistere al massacro delle sorelle. Ed aveva pure dubitato di loro che forse volevano solo la sua salvezza.
Le pecore incedevano senza sosta. La margherita avrebbe voluto aiutare le sorelle che nel frattempo si erano rese conto della minaccia. La più anziana disse:"Come sono stata saggia a cacciare la nostra sorella margherita. Così alta e così bella avrebbe certo attirato l'attenzione di quelle voraci belve. Adesso invece, senza di lei, saremo al sicuro, qui in fondo al campo".
Le sorelle margherite non si sentivano così tranquille e forse neppure la più anziana, a dispetto delle dichiarazioni.
Intanto la margherita osservava con ansia dall'alto l'inesorabile avanzata della nube ovina. "Non c'è nulla che io possa fare?" esclamò.
"Puoi chiudere gli occhi" sussurrò all'improvviso una rosellina, due loculi a destra. "Con gli occhi chiusi puoi vedere la parte del mondo che ti piace. Io l'ho fatto con tale trasporto che non mi è più possibile aprirli, perché si sono seccati".
La margherita accolse perplessa il suggerimento della rosellina ma senza riuscire a distogliere lo sguardo dal campo di battaglia.
Le pecore erano ormai giunte a ridosso dell'area di residenza delle margherite. Le più giovani tremavano e piagnucolavano. La margherita anziana sentenziò:"Fate bene a versare lacrime perché le pecore preferiscono mangiare fiori freschi. Io sono vecchia e avvizzita, non mi noteranno neppure...". Il tempo di concludere la frase che le mandibole del ruminante l'avvolsero completamente per strapparla dal terreno, maciullando ogni componente del suo essere. Seguì il richiamo del pastore, che trascinando via le pecore scongiurava il pericolo.
Le margherite superstiti ammutolirono.
Non riuscivano ad ammettere che quel che era accaduto, anche se spiacevole, era una liberazione.
(Continua)


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