La diaspora dei tuberi

Cadevano dal carro lungo la strada alcune patate.
Le forme irregolari conferivano ai tuberi traiettorie imprevedibili che la discesa rendeva interessanti.
Una patata tagliò in diagonale la strada per fermarsi nel prato, sul ciglio.
Un'altra, più tonda e pesante, avendo acquistato maggiore velocità, superò la striscia d'erba e precipitò nel fosso, senza schizzi, per essere trascinata dall'acqua corrente.
Per qualche istante scomparve sotto la superficie liquida ma poi riaffiorò pochi metri più avanti.
Sull'asfalto rimasero poche patate, trattenute dalle asperità del manto stradale dissestato.
Quelle coricate sul dorso potevano guardare il cielo. Le altre erano costrette a fissare il terreno da vicino.
Il dottore passò poco dopo portando a spasso il suino che vide le patate ferme. Fu inizialmente sorpreso, poi sospettoso ma alla fine cedette, vinto dal seducente odore emanato.
Le masticò con gioia, senza sapere a chi dover essere grato. Di certo non al dottore che spazientito tirava la corda per portarlo via. 
Qualcuno suonò il clacson. 
Lungo la strada non c'erano più patate.


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