Questione di tinta

Basticco dipingeva di grigio le conchiglie delle chiocciole.
Catturava gli animali nel prato della signora Castracani, donna anziana ed impossibilitata a svolgere attività di manutenzione ordinaria del giardino.
Seguiva il metodo infallibile di Gilda la ladra. Con un getto d'acqua, fatto precipitare dall'alto come la pioggia, attirava le chiocciole, golose di rugiada.
Un giorno ne catturò una bellissima. Mentre si accingeva a dipingere il guscio fu colpito dalla particolarità del disegno. La lumaca approfittò della pausa per esternare le proprie emozioni:"Dunque è giunto il mio turno, misera me! Finire sotto il pennello dell'ingrigitore... Sai, la condanna non è tanto la pittura ma l'esilio cui ci costringe. Con questo colore di giorno siamo troppo visibili in mezzo all'erba ed i corvacci banchettano. Il trattamento cui ci sottoponi ci costringe ad abbandonare il prato per spostarci sul marciapiede, dove ci possiamo mimetizzare. Solo così, con un po' di fortuna, se nessun umano ci calpesta, abbiamo salva la vita!".
Da quel giorno Basticco, commosso dalle parole della chiocciola, dipinse i gusci delle sue prede di azzurro cielo.


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