Sulla cresta dell'onda

La domenica sera, davanti alla televisione, mentre il ferro scorreva veloce e si formavano pile di indumenti stirati intorno, vide un documentario. Si parlava di oceano: un asse come lui, ma senza le gambe, cavalcava le onde trasportando non un ferro da stiro ma un intero essere umano.
Era così maestoso mentre fendeva l'onda sotto la guida esperta di un uomo in tuta nera!
Il tempo passava ma il desiderio di seguire le orme dell'asse senza gambe non si affievoliva. Si consultò anche col ferro ma questi, sbuffando vapore dal naso, etichettò le velleità dell'asse come assurde ed iniziò a dubitare della sua sanità mentale. L'asse non reagì bene e divenne insofferente. Spesso faceva scattare il gancio che lo bloccava all'altezza desiderata da Dorina, che restava col ferro in mano a mezz'aria. Dorina capì che qualcosa non andava e decise di affrontare la questione a viso aperto con l'asse che in un lungo racconto rivelò il motivo della sua sofferenza.
Commossa, la donna promise di aiutarlo a realizzare il suo sogno. Si chiuse per qualche ora nello studio per ripresentarsi con una sorpresa: un nuovo copriasse con i colori dell'acqua dell'oceano. "Caro asse, non ti posso dare l'oceano ma indossando questo potrai conoscere l'abbraccio dell'onda!".
Così dicendo sostituì il vecchio telo col nuovo. L'asse sorrise. Si sentiva sulla cresta dell'onda.


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