Alla ricerca del cappello scomparso (quarta puntata)

... Mopso spiegò a Bufi che la colazione si sarebbe dovuta svolgere in un altro luogo, verso la zona est del divano. A momenti infatti Alberto si sarebbe seduto sul divano provocando la compressione totale degli ambienti dell'ala ovest, anche il salone d'ingresso, dove stavano chiacchierando.
Da quando Alberto era di nuovo single, gli spazi della zona est erano tornati fiorenti mentre nelle lunghe settimane dell'ultimo fidanzamento, Mopso aveva meditato di trasferirsi definitivamente, avendo trascorso un periodo di compressioni costanti e profonde, estese ad entrambe le ali, causate da una certa indolenza della coppia oltreché da una fastidiosa propensione per la vita sociale, con estranei sul divano annessi.
Poi un giorno tutto si era interrotto, Alberto aveva trascorso una notte intera a parlare al telefono (seduto ad ovest) e tutto era finito. Mopso aveva ricominciato a vivere decentemente, e Alberto a sospirare mestamente.
L'ala est somigliava all'ala ovest, con l'unica differenza che le pareti erano meno stropicciate. I due rami della dimora di Mopso erano collegati fra loro da un cunicolo, ricavato da una calza collant: era suggestivo avanzare nel buio, con la sensazione di viaggiare nell'apparato digerente di qualche animale sintetico (si potrebbe definire altrimenti un animale con lo stomaco di nylon?).
Sbucarono quindi nella sala da pranzo. (continua)



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